giovedì 3 ottobre 2013

XIX tappa: dal cotone al mare

Tappa: Veria - Thessaloniki
Km: 79
Media: 26

E dopo le montagne arriva la pianura. Finalmente! E la tappa e' pure breve, un giorno senza difficolta' ci vuole ogni tanto. Il mattino preparo la bici e faccio colazione con la velocita' di un bradipo azzoppato, e mi perdo pure la possibilita' di andare a vedere le rovine di Verginia, a 15 km da Veria, perche' ho appuntamento alle 2 con Roberto a Thessaloniki.
La tappa e' velocissima, mantengo praticamente i 30 di media sempre, seguendo una lunga strada dritta, senza curve, per praticamente 50 km. Intorno a me tantissimi campi di cotone, la strada e' invasa da batuffoli bianchi, e molti camion trasportano il prodotto, ogni tanto ne raccolgo qualcuno e sono veramente soffici, non ne avevo mai visti dal vivo! Faccio i primi 60 km alla velocita' della luce, senza fermarmi mai, e dopo un piccolo spuntino a base d'uva che mi ha regalato Alexia, noto delle strane vibrazioni sotto il mio sedere: la ruota gira in modo strano, un raggio e' andato.
Porca miseria, il mio peggior nemico, il problema meccanico irrisolvibile se non portando la bici da un negozio di biciclette! Meno male che Salonicco e' a soli 20 km, allora rallento l'andatura e sto ancora piu' attento a non prendere buche. Con la ruota decentrata per la mancanza di un raggio si puo' pedalare, anche con due in meno, ma tutti gli altri raggi si indebolirebbero, e la ruota si danneggerebbe velocemente.
Il paesaggio, a parte i campi di cotone, non e' per niente interessante, soprattutto avvicinandomi a quella  che e' la seconda citta' piu' grande della Grecia: aumentano le fabbriche ed il traffico, e la strada diventa proprio brutta, piena di buche e dunette, all'entrata di Salonicco. Sono in anticipo, e allora cerco un negozio di bici in centro citta', ma sembra che in Grecia non abbiano voglia di pedalare. Dopo aver chiesto in giro, ottengo l'informazione e mentre mi dirigo al negozio, mi incontro casualmente con Roberto e Ioanna, la ragazza che ci ospita, studentessa universitaria supertranquilla e dai ritmi greci... Portiamo la bici nello stesso negozio dove lui a preso la sacca bici per l'aereo (partira' stasera per Bologna): alla fine il biciclettaro mi cambia tre raggi, il tutto per soli cinque euri.
Andiamo a casa di Ioanna a rilassarci un poco e a berci il classico caffe' greco, ovvero il caffe' shekerato, che qua tutti bevono assaporandone goccia per goccia e facendolo durare un'ora e piu': io e Roberto, non abituati, lo beviamo in tre minuti, sentendoci pure le parole... bisognera' confondersi con gli indigeni locali... Roberto racconta delle sue due tappe in bici, Edessa e' carina e anche lui ha trovato un sacco di campi di cotone, e nel percorso ha bucato pure lui. Poi, arriva il momento di partire,  e con un po' di fortuna e le parole di Ioanna con il conduttore, riesce a prendere un bus caricando sopra la bicicletta, in direzione dell'aeroporto.
La citta' la visito con Afrodite, un'amica di Ioanna, che mi fa da cicerona attraverso antiche rovine romane, torri sul mare, che finalmente vedo (un piccolo traguardo del viaggio!), la citta' alta e i quartieri ottomani: con sti giovani studenti universitari mi sembra di tornare indietro nel tempo, ma cavolo, sono gia' passati 5/6 anni da quando ho finito?!?!? La serata termina con un gelato enorme in compagnia anche della sorella di Afrodite, ed un concerto hip hop nel campus dell'universita' (cosa che non succederebbe mai nell'uni di Verona...), che apprezzo pure, l'hip hop greco non e' mica male e dal vivo da' abbastanza energia: ovviamente mi sarei goduto di piu' un punk rivoluzionario greco o un metal alla Firewind, pero' questo e' quello che c'e'! Anche loro le saluto prima che finisca la musica, domani la tappa e' lunga e bisogna riposare: beh, alla fine saranno 5 ore di sonno porco cane!)


Cotone ovunque


Il mareeeeeeeee!!!!


Aristotele prende in mano il pollo Paul conferendogli tutta la sua saggezza...


Rovine romane


Kamara, arco romano

Nessun commento:

Posta un commento