lunedì 7 ottobre 2013

XXI tappa: verso la grigia Tracia

Tappa: Nea Paramos - Roditis
Km: 136
Media: 23,4

La tappa in teoria e' facile, niente montagne e tutta pianura, un paio di citta' da visitare e niente piu'... in teoria! Come sempre, pero', le cose non filano via lisce. La mattina colazione con la pasta del giorno prima, niente di piu' energetico, senza pero' Nikos che se n'e' andato via prestissimo per prendere l'aereo per Barcelona. Il cielo, purtroppo, e' abbastanza grigio, ma non fa freddo, anzi, i primi km me li sudo abbastanza, nonostante la brezza mattutina che viene dal mare. La strada va su e giu' seguendo la costa, ma il panorama e' meno affascinante come il giorno precedente, fino ad arrivare a Kavala, una citta' abbastanza grande e descritta come una delle piu' belle della Grecia. Qui mi rendo conto che sono proprio vicino a Istanbul, infatti diversi segnali indicano Costantinopoli a soli 460 km, ormai siamo li! Kavala e' una citta' portuaria con un bel promontorio sul quale e' stato costruito il primo nucleo di case, in stile ottomano, e il solito castello, ma il monumento che richiama piu' l'attenzione e' il bel acquedotto, costruito sotto Solimano il Magnifico, che portava l'acqua alla citta' alta e che taglia in due la parte bassa.
A Kavala gironzolo un paio d'ore, giusto il tempo per raffreddare i muscoli, e poi si riparte, in direzione di Xanthi. Qua le cose si fanno piu' difficili, infatti comincia un vento contro per niente simpatico che mi fa faticare non poco, e' proprio sconfortante pedalare con il ritmo normale e vedere che non si avanza come si dovrebbe. Piano piano le cose migliorano, il vento riduce la sua forza, ma il panorama non e' dei migliori, campi anonimi, montagne anonime, fiumi anonimi e cielo grigio non aiutano a tenere alto il morale. Comunque, dopo un po', arrivo a Xanthi, anche questa descritta come una citta' carina nel quale e' bello perdersi nelle stradine acciotolate della parte vecchia. In effetti, la citta' antica non e' male, con le solite case ottomane, pero' dai, niente di che, si puo' perfettamente evitare una deviazione per visitare appositamente Xanthi. A Xanthi trovo un ciclista locale che mi consiglia di allungare un po' il mio percorso, e invece di scegliere la strada interiore, pedalare verso il mare e poi risalire verso Komotini, perche' il panorama e' piu' bello e arrivati al mare si passa in istimo di terra sottile tra mare e un lago, che c'ha pure una chiesa in mezzo... Io penso a qualcosa tipo Misurina, quindi le mie aspettative sono alte.
La strada verso il mare e' noiosa, e oltretutto mi accorgo che la ruota anteriore e' parecchio a terra: dal copertone stacco un pezzo di vetro, quindi mi tocca cambiare pure camera d'aria. Raggiungo  la costa sempre con il vento contro, ma il passaggio tra lago e mare non e' cosi' affascinante come avevo pensato, e nemmeno la chiesa nel lago, in verita' un monastero, riesce a risollevare le sorti della bellezza del luogo, visto he oltretutto era chiusa al pubblico in quelle ore.
In direzione di Komotini la velocita' aumenta, dopo essere andato a sud con il vento contro, per andare adesso verso nord me lo trovo a favore, una pacchia! Komotini la raggiungo velocemente, lungo un'altra strada drittissima e noiosa, ma non mi fermo, mi rimangono ancora  5 km per arrivare a Roditis, piccolissimo villaggio dove mi avrebbe ospitato il mio couchsurfer Aris. L'accoglienza di Aris e' delle migliori, lui gentilissimo mi prepara una cena da re, poi con la sorella ce ne andiamo la sera in giro per Komotini, citta' universitaria che pero' ha poco di interessante, rifugiandoci in un bar dopo un tremendo acquazzone e un cielo squarciato da fulmini che mi fanno pensare a brutte cose per domani... sarà la sorte dalla mia parte? Chissà...


Il pollo Paul vede vicino l'arrivo... solo 460 km al di la degli archi dell'acquedotto!


Case a Xanthi


La chiesetta di Porto Lagos



Nuovi amici per il pollo Paul, i fenicotteri rosa!

Nessun commento:

Posta un commento