Tappa: Florina - Neapoli
Km: 140
Media: 22,5
Oggi e' l'ultimo giorno in compagnia di Roberto. Lui dovra' prendere l'aereo da Salonicco tra tre giorni, lo stesso giorno del mio arrivo in quella citta': per essere la' un giorno prima, lui fara' prima tappa ad Edessa, mentre io mi fermero' a Kastoria e il giorno dopo a Veria. Se Dio vuole, ci troveremo per qualche ora a Salonicco prima della sua partenza.
Ci lasciamo dopo aver riempito la pancia e comprato una pompetta nuova (la mia era rimasta tra qualche strada pedalando verso Ohrid), a me toccano le montagne, a Roberto la pianura. La salita comincia subito, dalla stessa Florina, adagiata alle pendici di una montagna, nella quale scorrazzano in liberta' anche gli orsi, almeno questo e' quanto dicono i cartelli ed anche un indigeno locale che mi ha dato delle indicazioni: mi piacerebbe vederne uno, ecco, magari non da troppo vicino... Le pendenze sono prima leggere, il paesaggio e' boscoso, e anche se fa caldo, l'ombra degli alberi rinfresca, ma a 3/4 km dalla cima, situata ad oltre 1400 metri, bisogna usare i rapporti leggeri: un minaccioso cartello segna 10%, evvai!
La cima viene conquistata senza troppi problemi, a parte il solito cane che rompe i maroni, e poi giu' per la veloce discesa, che mi portera' verso il bivio per il lago Prespa. Una deviazione per visitare il lago (anzi, i laghi, Mikro Prespa e Macro Prespa), comporta aggiungere una quarantina di km alla tappa, ma non voglio perdermi questa bellezza poco conosciuta della Grecia interiore. I primi km sono di tenace salita, ancora 10%, ma dopo lo scollinamento la vista ripaga lo sforzo: sotto di me una valle poco abitata, pianeggiante e con parecchie coltivazioni, nella quale si nota prima il piccolo lago Prespa, e poi, piu' a nord quello grande, divisi da un sottile lembo ti terra, che sara' il mio obiettivo. Sullo sfondo, le montagne albanesi, dietro quelle greche, e piu' a nord quelle macedoni, terra di tutti insomma. Le strade sono vuote e si respira pace e tranquillita', soprattutto quando arrivo alla spiaggetta del macro Prespa: intorno a me solo silenzio, i canneti, le montagne riflesse nell'acqua e qualche strano uccello che abita questi luoghi solitari. Mi godo la solitudine e il pranzo (una lattina con le deliziose foglie di vite che avvolgono il riso) in compagnia del pollo Paul, fino a quando arriva l'unica turista del luogo, una israeliana, evidentemente fuggita dalla moda israeliana, che vuole ogni viaggiatore di quel paese in Sudamerica, India o lago di Garda.
Dopo essermi riposato, ripercorro la stessa strada, con la discesa che diventa salita e viceversa (ma va!), e mi lancio in direzione Kastoria, per la quale mancano una trentina di km, i piu' dei quali in discesa (a parte qualche puntaretta non indifferente). Il paesaggio diventa piu' secco man mano che si scende, e molto meno interessante, e per arrivare a Kastoria mi infilo pure nell'autostrada in costruzione, praticamente senza macchine, ma dato che la segnaletica fa proprio schifo, non potevo fare altrimenti. Dalla cima di una collinetta intravedo la citta' di Kastoria, che descrivono come una delle piu' belle della Grecia interiore, costruita su una piccola penisola collinosa e circondata dalle acque di un lago (in verita' abbastanza verdastre e puzzolenti man mano che mi avvicino al porto). Tra l'altro, mi viene il dubbio che il lago sia una diga costruita dai castori, questo spiegherebbe il nome della citta'! Questa specie di Sirmione greca e' un casino da raggiungere in bicicletta, abbarricata com'e' sulla collinetta, ma scalo con piacere i vicoletti di pietra circondati dalle case ottomane. La citta' e' vuota, sono le tre e a quell'ora non c'e' un anima in giro, e io mi dedico al turismo, fin quando non buco. Ma si puo' bucare accompagnando la bicicletta a mano?? Evidentemente si! La citta' e' carina ma al di sotto delle aspettative, sembra un po' troppo abbandonata, ma e' disseminata di interessanti chiesette bizantine, che cercano timidamente di trovare il loro spazio tra i palazzi moderni (oddio, anni 60...), purtroppo tutte chiuse.
In teoria la meta finale della tappa era proprio Kastoria, ma visto che c'e' ancora tempo e le gambe non sono stanche, decido di continuare per togliere km alla tappa di domani, che prevedo lunghetta. Pedalo e pedalo senza meta per qualche km, godendomi il tramonto, con i raggi del sole che si riflettono sulla terra rossa di queste zone, e arrivo, al calar del sole, vicino al villaggio di Neapoli. All'entrata del paese c'e' una chiesetta ortodossa circondata dai campi, ottima location dove dormire, c'e' anche la fontanella ! I cani dell'unico vicino abbaiono spesso, ma alla fine si abituano alla mia presenza, monto la tenda e poi, prima di crollare dal sonno, vengo chiamato dal gentile vicino, che mi regala acqua e delle fette di torta. Bon, per la colazione di domani siamo a posto!
Paesaggio dalla cima della montagna di Florina
Animali lungo il cammino: orsi, cervi zampettanti e polli Paul!
Il mikro Prespa e l'Albania laggiu' in fondo
Una coppia felice nella spiaggetta del grande Prespa
Kastoria
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