martedì 10 settembre 2013

II tappa: Nubi nere all'orizzonte

Tappa: Caposile di Musile di Piave (VE) - Nova Gorica (Slovenia)
Km: 129
Media: 23,1

Pare che il Fattore Graziani abbia colpito ancora... ma non cosi' tanto oggi. Giornata cominciata all'insegna del vento, delle nubi nere e dei dubbi. La sera prima Giuseppe mi aveva consigliato di percorrere le stradine di campagna, in effetti le avevo gia' fatte con il Vese nel viaggio a Fiume qualche anno fa (tra l'altro, quelle terre si sono rivelate fatali per il contakilometri anche in quell'occasione), ed erano belle, ed ero quasi intenzionato a farle, ma alla fine ho opato per la statale, piu' trafficata, ma anche piu' corta, e con la probabile acqua che mi sarei preso, era anche l'opzione migliore. E, tra l'altro, era anche l'occasione di visitare Portogruaro, che non aveva mai avuto l'onore di avermi come turista.
Sin dalle prima pedalate mi accorgo che oggi il vento sara' contro: Dio da', dio toglie... Si fa fatica ad andare avanti, e i nuvoloni neri si fanno sempre piu' minacciosi, ma per chissa' quale miracolo, rimangono sempre ad una certa distanza. Dopo una grassa colazione a San Dona', si viaggia spediti (piu' o meno, quando il vento lo permette) fino a Portogruaro. Il paese mi sorprende in positivo, nulla di eclatante, ma ordinato, con palazzi veneziani, canali (pare che in provincia di Venezia tutti i paesetti devono avere canali o fiumi...), un campanile storto, ed un'ottima gelateria con un gelato all'arachide!
Si macinano km in mezzo alla campagna (anche se la strada e' una statale, non ci sono poi cosi' tante macchine), si attraversano Latisana (dove mi faccio un the'! ahah che battuta!), San Giorgio di Nogaro e quindi deviazione verso nord in direzione Palmanova, la mitica citta' a stella. Palmanova e' una citta' fortezza, con una forma che se vista dall'alto e' una stella a nove punte, formate dai bastioni che la circondano, e tre porte d'entrata. L'interno della citta' e' carino, ma mi aspettavo fosse piu' antico e medievale (invece l'hanno costruita i veneziani sul finire del cinquecento, per paura de li turchi...), e con una piazza enorme: comunque, me la ricordero' per dei simpatici indigeni locali che mi hanno fatto passare un quarto d'ora in allegria tra vino, chiacchiere e chicche storiche.
Da loro vengo a conoscenza dell'esistenza di Clauiano, che oltre ad avere un quadrittongo da paura, e' anche inserita nella lista dei Borghi d'Italia. E andiamocelo a vedere, visto che e' a tre km! Anche questo pero' mi ha un po' deluso, e' un villaggio piccolino senza tanto da vedere, insomma, Soave e' mille volte piu' bella ma nella lista dei Borghi d'Italia mica c'e'! Da Clauiano, passando tra i campi, arrivo a Gradisca d'Isonzo, anch'essa nella famigerata lista, ma le cose migliorano, sebbene non mi sorprenda piu' di tanto neanche questa (belli pero' i bastioni e le vie del centro, con vista sulle colline e i monti).
Da Gradisca si va in direzione di Gorizia, e le montagne si avvicinano sempre di piu': domani so gia' cosa mi spettera'. Da Gorizia passo rapidamente a Nova Gorica, per una frontiera che ormai non esiste piu', fino alla casa di Roman e Marjia, i signori che mi ospitano per questa notte. Anche loro sono proprio buona gente, che sa cosa significa andare in bicicletta e che mi fanno stare a mio agio in casa (tra l'altro in bellissima posizione, con vista sul castello di Gorizia). Dopo un'enorme spaghettata, visito Gorizia, sotto una leggera pioggia, che riesce a farsi piacere nella sua semplicita', e poi casa, quattro chiacchiere e nanne.
E speriamo che la pioggia cadi tutta durante la notte!


 Trovata la bici per il pollo Paul! Porta anche il pane...


 Do goti a Palmanova


 Campagna vicino Clauiano


Slovenia! Un altro paese conauistato dal pollo Paul!

1 commento:

  1. Come mi piace la tua ironia e poi sei pure colto! Accidenti...te si proprio un brao butel!
    Forza Francy
    Ale

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