Era da un po' di tempo che mi frullava nella mente.
Oddio, non tanto, ma l'idea si è concretizzata quando, parlando di viaggi ed altre avventure con Roberto, un ragazzo conosciuto tra le alte quote andine (a Huancayo, in Perù), abbiamo pensato che sarebbe stato bello farsi un viaggetto in bicicletta a Istanbul, praticamente porta europea verso l'Oriente, Oriente che non conosco affatto e che sarebbe anche ora di conoscere!
E così, viaggiando tra le Ande, la selva amazzonica, l'oceano Pacifico ed Atlantico e attraversando enormi fiumi, l'idea del viaggio in bici ad Istanbul si faceva sempre più reale. Ogni tanto il pensiero passava dal Sudamerica all'Europa, e tutti i possibili percorsi per poter raggiungere Istanbul. Decine di idee, prendere un battello da Ancona e arrivare a Igoumenitsa, per scoprire una Grecia continentale che non conosco, o prenderla lunga, seguendo il Danubio e poi andare verso sud, oppure la più rapida, passando per Slovenia, Croazia, Serbia e Bulgaria, ma alla fine ha prevalso la ruta balcanica, più montagnosa e selvaggia.
Io, amante del Giro d'Italia, del Tour de France e della Vuelta de Espana, difficilmente restisto dal non farmi pare mentali su kilometraggi giornalieri, medie, salite, pendenze ecc... e quindi il viaggio l'ho già programmato giorno per giorno, non mi dico "oggi arrivo fin dove posso", mi piace vedere un viaggio in bicicletta anche come un'impresa sportiva.
Da Verona a Istanbul. Sono più di 2700 km, che farò in 23 o 24 giorni pedalati, attraversando Veneto, Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Kosovo, Macedonia, Grecia ed infine Tracia. Attraverserò finalmente la Slovenia, della quale conoscevo solo il tratto di strada che va da Trieste a Fiume, della Croazia vedrò l'interiore e la capitale Zagabria, dopo essere stato parecchie volte sulla costa, la Bosnia sarà in parte una nuova scoperta (due anni fa ne avevo avuto un piccolo assaggio, visitando la deludente Medjugorie e la splendida Mostar), del Montenegro affronterò la zona montuosa, lo spauracchio del viaggio, con passi fino a 1900 mt di altitudine, il Kosovo sarà un'incognita, martoriato da anni di guerra e con i numerosi problemi che l'hanno afflitto, per la Macedonia avevo sempre avuto simpatia ed il desiderio di conoscere il lago Ohrid, e la Grecia, incredibilmente sempre snobbata dai miei viaggi, io che sono un'amante dell'archeologia! Ed infine Istanbul, i minareti, i kebab, i casini del dittatore, il Bosforo...
Il tutto in solitaria? Questa volta no! O almeno in parte sì. A Sarajevo, se tutto va bene, dovrebbe raggiungermi Roberto, che starà viaggiando con sua cugina da Dubrovnic, e che mi accompagnerà fino a Salonicco (beccandosi, quindi, le montagne!). Ma con me ci sarà sempre l'incomparabile compagnia del Pollo Paul, che anche in questo viaggio darà il suo supporto morale, anche se purtroppo non fisico. Eh, biciclette per polli ancora non le hanno fabbricate!
Partenza lunedì 9 settembre, dopo un'estate passata più in ristorante a fare il cameriere che sui pedali (solamente poco più di 2000 km di allenamento...), ma la gamba c'è, speriamo bene!
Queste le tappe, che dovrebbero teoricamente seguite:
1) Verona - San Donà di Piave: 138 km
2) San Donà di Piave - Nova Gorica: 115 km
3) Nova Gorica - Ljubljana: 114 km
4) Ljubljana - Zagreb: 148 km
5) Zagreb - Gradiska: 150 km
6) Gradiska - Jajce: 119 km
7) Jaice - Travnik: 45 km
8) Travink - Sarajevo: 89 km
9) Sarajevo - Pluzine: 129 km
10) Pluzine - Mojkovac: 118 km
11) Mojkovac - Peje (Pec): 128 km
12) Peje - Prizren: 74 km
13) Prizren - Skopje: 98 km
14) Skopje - Lago Mavrovo: 95 km
15) Lago Mavrovo - Ohrid: 118 km
16) Ohrid - Florina: 102 km
17) Florina - Kastoria: 119 km
18) Kastoria - Veria: 139 km
19) Veria - Thessaloniki: 77 km
20) Thessaloniki - Kavala: 163 km
21) Kavala - Alexandroupoli: 170 km
22) Alexandroupoli - Tekirdag: 156 km
23) Tekirdag - Istanbul: 138 km
Il Buon Viaggio me lo auguro da solo, e che Dio, Allah, Jehovah, Zeus, Buddha, Killa, Inti, Pachamama mi accompagnino! E soprattutto, speriamo che non mi diano contro Eolo, divinità del vento, e Zeus, che tra le altre attività era anche responsabile della pioggia!
Una scultorea foto dell'ultimo viaggio in bicicletta (Verona - Albania), nel porto di Zara... certo, quella della famosa Z!
Grande Francesco!
RispondiEliminaE spero che dopo l'oriente di Istanbul (per altro bellissima città!) vorrai scoprire anche il Vero Oriente, quello del sud-est asiatico!!
Buon viaggio!
Roberto (vedi San Agustin - Colombia!)
<3
RispondiEliminalanto
Hehehe mitica "la foto scultorea" - Togne
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