giovedì 12 settembre 2013

IV tappa: accompagnato da Sava

Tappa: Ljubljana - Zagreb
Km: 161
Media: 24,8

Sava non e' ovviamente la mia amica con la erre moscia (ahahah!) ma un fiume, che collega Ljubljana con Zagabria. E sara' la Sava che seguiro' in questo nuovo giorno di viaggio, che sin dalla mattina si prospetta migliore di ieri, visto che ci sono meno nuvoloni neri (anche se fa freddo e le previsioni danno pioggia).
Ci metto un po' per uscire da Ljubljana, ma da fuori citta' in poi sara' puro campo, natura e, soprattutto, pianura! Ovvio, un fiume mica va su, va sempre giu'! Il cielo e' grigio, ma in lontananza il sole illumina le alpi, per un grande spettacolo, mentre io avanzo lungo la Sava, incontrando un sacco di paesetti minuscoli e caratteristici, con una chiesetta, venti case e tanti orti. Senza complicazioni riesco ad apprezzare molto di piu' i bei paesaggi Sloveni, semplici, verdi, collinari, si vedono alberi di mele e prugne ovunque (ottime scopracciate), case con le pannocchie ad essiccare e vecchie che tagliano l'erba. La strada, piccolina, quasi senza traffico, segue la via del treno o affianca la Sava, che avanza pigramente nel letto del fiume: con il restringersi della vallata, da Renke a Radece, le sue acque diventeranno poi piu' impetuose, con degli scorci spettacolari: trovo anche un compagno di viaggi per qualche km, un ciclista locale che mi tira ad una media dei 34, bella roba! Da Radece la Sava riprende il suo tranquillo e sonnecchioso trascorrere, mentre io macino kilometri senza accusare tanta fatica per la quasi totale assenza di salite.
Dopo un enorme gelato a Sevnica, dove una pallina vale per due, proseguo fino a Brestanica, dove mi auto-infliggo la punizione della visita del castello locale, arroccato sulla collina, che si raggiunge per una stradina con pendenze di oltre il 10% (infine il castello non e' che ne valesse cosi' tanto la pena), quindi Krsko, dove saluto la Sava per scegliere strade che mi porteranno verso l'interno e la frontiera con la Croazia, che mi saluta con l'arrivo del sole. Da li a Zagabria manca poco, e alle quattro e mezza sono gia' nella capitale croata.
Zagabria non e' male, ha una cattedrale imponente, un'altra bellissima chiesa dal tetto colorato, edifici degni di nota, colline verdi, e una vita abbastanza movimentata: non l'avrei mai detto, mi aspettavo una capitale grigia e di poco interesse! Sara' anche per il sole, che me l'ha fatta apprezzare di piu'...
La sera mi trovo con la simpatica Ivana, la ragazza che mi ospita, anche lei un'amante della bicicletta, e un altro suo amico, che tra l'altro verra' a pedalare sul lago di Garda nei prossimi giorni, casualita'! Soddisfatto della giornata, si aspetta il domani: si cambiera' nuovamente paese: Bosnia!


La Sava


Le stradine tra Sava, colline e boschi


Caratteristici villaggi sloveni


Il pollo Paul intervistato dalla televisione croata a Zagabria, un idolo!

2 commenti:

  1. "Sava non e' ovviamente la mia amica con la erre moscia" xD ahahah

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  2. Che belli i paesaggi verdi della Sava! Ti invidio proprio.
    Ale

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