Ed infine arrivo' il riposo. Meritato, direi.
Dopo quindici giorni pedalati, tra grandi pianure, montagne, pioggie e venti, le gambe avevano bisogno di un po' di riposo, e la location migliore per godersi il giorno di pausa era proprio il lago Ohrid, ancora piu' apprezzato per il bel clima, con un sole che ha ci scaldato durante tutto il giorno. Ci svegliamo tardi, anzi, piu' tardi del normale, ed affrontiamo la mattinata con estrema calma, facendo tranquillamente colazione e lavando i panni sporchi. Vogliamo assaggiare i burek di Ivica e lo andiamo a trovare nel negozio dove lavora: sono buonissimi, e dopo il video che ci ha fatto vedere la serata precedente sulla preparazione di queste delizie, lo apprezziamo ancora di piu' (e una roba lunghissima, e bisogna lavorare la pasta finemente, facendo evoluzioni degne del miglior pizzaiolo!). L'obiettivo della giornata e' visitare un monastero a sud del lago, e Ivica propone di andare la tutti assieme dopo lavoro: per lui sarebbe la prima volta in bici per un percorso cosi' lungo, 50 km che a noi sembrano totale riposo!
Aspettando che Ivica finisca il turno, ne aprofittiamo per visitare Ohrid: la cittadina, affacciata sul lago, e' proprio carina, con delle chiese ortodosse degne di nota, le classiche case ottomane affacciate sulle stradine di pietra, ed un atmosfera tranquilla, come quella dei paesetti del lago di Garda ad ottobre, con pochi turisti e ancora un clima caldo.
Ivica, finito il turno, si fa prestare la bicicletta da un amico, e allegramente cominciamo a pedalare sulle sponde del lago. Si avanza a passo di tartaruga, obbligatorio non stancarsi oggi, e cosi' ci godiamo i paesaggi, con qualche saliscendi lungo il cammino che fanno penare il povero Ivica: fino al monastero non ci arriveremo, ma fa stesso, ci goderemo quei pochi km che pedaleremo.
La zona del lago e' piena di vigneti, e noi facciamo una bella scorpacciata di uva, poi e' il turno dei fichi e delle susine, mangiati in grandi quantita': tutto cio' mi ricorda il Mediterraneo, non vedo l'ora di vedere il primo olivo! L'acqua del lago e' pure abbastanza calda, e c'e' voglia di fare un bagnetto, ma il pedale della bici di Roberto comincia a dare seriamente dei problemi, quindi torniamo verso Ohrid prima che chiudano i negozi di bicicletta: per il bagno aspettero' il Mediterraneo.
Il pedale di Roberto viene sistemato con un kg di grasso, e con il cicerone Ivica ci addentriamo nelle zone alte della citta', verso il castello, dal quale si gode un ottima vista, con il sole che tramonta dietro le montagne albanesi, e verso una chiesetta bizantina da 10 e lode affacciata sul lago. La serata termina con dei gnocchi con salsa di pomodoro e pesto che fanno godere non poco il palato di Ivica (e il nostro, ovviamente!).
Il giorno di riposo e' stato sfruttato al meglio, e riposati, domani riprenderemo a pedalare: si raggiungera' la Grecia.
La zona del lago e' piena di vigneti, e noi facciamo una bella scorpacciata di uva, poi e' il turno dei fichi e delle susine, mangiati in grandi quantita': tutto cio' mi ricorda il Mediterraneo, non vedo l'ora di vedere il primo olivo! L'acqua del lago e' pure abbastanza calda, e c'e' voglia di fare un bagnetto, ma il pedale della bici di Roberto comincia a dare seriamente dei problemi, quindi torniamo verso Ohrid prima che chiudano i negozi di bicicletta: per il bagno aspettero' il Mediterraneo.
Il pedale di Roberto viene sistemato con un kg di grasso, e con il cicerone Ivica ci addentriamo nelle zone alte della citta', verso il castello, dal quale si gode un ottima vista, con il sole che tramonta dietro le montagne albanesi, e verso una chiesetta bizantina da 10 e lode affacciata sul lago. La serata termina con dei gnocchi con salsa di pomodoro e pesto che fanno godere non poco il palato di Ivica (e il nostro, ovviamente!).
Il giorno di riposo e' stato sfruttato al meglio, e riposati, domani riprenderemo a pedalare: si raggiungera' la Grecia.
Il pollo Paul, ghiottone, in un casco pieno di uva e fichi!
Lago Ohrid
Il castello di Ohrid e la bella bandiera macedone
Bella chiesetta affacciata sul lago
Gnocchi con pollo Paul, Ivica e Roberto
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