mercoledì 18 settembre 2013

VIII tappa: un po' di Istanbul!

Tappa: Kacuni - Sarajevo
Km: 56
Media: 22,3

Dopo essersi addormentati alle nove con la musica di Cristina Dona' e svegliarsi con le preghiere dell'imam della vicina moschea alle cinque del mattino non e' proprio il massimo! E col cavolo che mi metto in piedi alle cinque... Dormiro' ancora un po', e dopo una veloce colazione, quattro chiacchiere con gli indigeni locali, dei quali un tifoso della Roma e di Francesco Totti (ma pensa te...) alle otto e mezza sono gia' sui pedali, in direzione di Sarajevo.
La strada e' bella, poco trafficata e leggermente ondulata, sempre in una valle verde, e si attraversano piccoli paesetti fino a Kiseljak, la citta' piu' grande della zona. Ah, tra l'altro, un appunto: in Italia e' facile trovare fontanelle, basta andare vicino alle chiese, invece qua basta cercare la moschea, c'e' sempre acqua anche li! Evviva le moschee! Da li in poi il viaggio si fa meno interessante, i camion cominciano a passare troppo spesso vicino alla bicicletta, ci sono un paio di puntarette da paura, e in generale si capisce che ci si sta avvicinando alla capitale, Sarajevo. E a Sarajevo ci arrivo addirittura in autostrada! Eh si, da un momento all'altro la normale strada che stavo percorrendo si e' miracolosamente trasformata in una gigantesca strada a quattro corsie con spartitraffico in mezzo, ma meno male che c'e' poco traffico a quell'ora. Sarajevo e' bella grande, e lo si capisce da quanto ci metto per passare dalla periferia al centro citta', saranno almeno 10 km... Si vedono edifici moderni e centri commerciali, ma anche i vecchi palazzoni distrutti dalla guerra, che portano ancora i segni delle pallottole sui muri. Anche in centro citta' sara' cosi', fa un po' senso vedere questi buchi sulle pareti, ma serve per ricordare quello che e' passato in questa citta'.
Arrivo a Sarajevo che ormai e' mezzogiorno, dopo una tappa breve e facile, e vengo subito sorpreso dall'interessante centro storico, una specie di conclave araba in terra europea: ero abituato alla vista dei minareti, ma non ai bazar e a tutte le cianfrusaglie arabe vendute nei negozietti! Per prima cosa mi fiondo al primo negozio di biciclette che trovo e compro un copertone nuovo, quello della ruota dietro ormai era ridotto malissimo, e ne' a Jajce, ne' a Travnik ero riuscito a trovare negozi che li vedessero e che fossero aperti.
Visto che sapevo che Roberto era gia' li, gli mando un messaggio per vedere se e' in giro, e dopo mezz'oretta ci incontriamo con la cugina Wendy (in viaggio con lui in bici da Dubronik) nella piazza principale di Sarajevo, soprannominata subito piazza dei piccioni, vista il numero incredibile di quei maledetti uccellacci che la abita. Dopo averlo incontrato per la prima volta in Peru', e ospitato per un paio di giorni a Verona, e' stato proprio bello ritrovarlo a Sarajevo, e sara' con lui che il viaggio proseguira' nei prossimi giorni. Anche Wendy e' simpatica, sarebbe bello averla come compagna di viaggio ma lei tornera' verso casa il giorno dopo. Con Roberto e Wendy visitiamo un po' di Sarajevo, tra le interessanti viuzze ottomane del centro, le moschee, i bazar, le chiese cattoliche e ottomane, i dolcetti turchi (mmm la deliziosa halva!). Poi a meta' pomeriggio li lascio per incontrarmi con il couchsurfer che mi ospita, Boris, un amico di Antonella, un'amica conosciuta in Colombia, e mi trasferisco a casa sua, su una collina con vista su Sarajevo. La sera vengo poi invitato a mangiare una super carbonara all'ostello di Roberto e Wendy, e termino la giornata passeggiando in una tranquilla Sarajevo by night, affascinante, con Boris, che mi racconta della vita della citta' e della guerra, con un drink finale che sa di Ande, una bevanda di mais fermentata!
Le montagne del giorno dopo preoccupano, e anche i nuvoloni che stanno arrivando...


Un mattiniero pollo Paul esce dalla tenda mezzo addormentato...


 Segni della guerra a Sarajevo


 Istanbul???


Il pollo Paul incontra nuovi amici, Wendy e i piccioni, e un vecchia conoscenza, Roberto!


Pacottaglia araba...

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